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lunedì 5 ottobre 2009

Resoconto del Direttivo del 22 settembre 2009

SINTESI DELLE INDICAZIONI OPERATIVE
EMERSE DAL DIRETTIVO DELL’INU-SEZIONE LAZIO

(22 settembre 2009)

Nel corso dell’ultimo Direttivo sono state formulate alcune indicazioni operative delle quali si ritiene utile informare i soci.

Legge regionale n.21 dell’11/08/2009.
Dopo un ampio dibattito introdotto da una relazione di Daniel Modigliani, si è costituito un gruppo di approfondimento incaricato di elaborare rapidamente un documento pubblico dell’INU Lazio che si pronunci sui singoli punti.
Il gruppo di approfondimento (Buttarelli, Contardi, Giannino, Modigliani, Ombuen) è aperto ai contributi dei Soci Inu interessati al tema.

Costituzione nuovo sito Web della sezione.
Su proposta della Commissione incaricata di valutare le offerte pervenute è stato approvato il preventivo della Soc. Smaug. A breve la Sezione disporrà dunque di un nuovo Sito web, da utilizzare come più efficace strumento di informazione, comunicazione e partecipazione.
Per procedere con l'organizzazione dei lavori, Alessandra Cazzola e Mario Spada hanno proposto una nuova riunione del gruppo di lavoro (gdl) "Redazione e Comunicazione", con l’invito a coinvolgere quanti altri, soci dell'INU Lazio, siano interessati a questi temi e abbiano voglia di collaborare.
La riunione è convocata per martedì 6 ottobre alle ore 15.30 (presso la sede INU Lazio). All'incontro parteciperà anche la società Smaug in modo tale da avviare quanto prima la predisposizione del nuovo sito.

Biennale dello spazio pubblico.
Il documento elaborato dal gdl è stato portato all’attenzione del Direttivo nazionale ove ha trovato significativi consensi anche da parte di alcune sedi regionali. Lo stesso direttivo ha proposto di lanciare una Call per sollecitare la partecipazione di altre Sezioni.
Il Direttivo della Sezione Lazio ha deciso di predisporre la Call richiesta e ha dato mandato ai responsabili del gdl di organizzare una riunione ed iniziare ad organizzare l’iniziativa, considerata impegnativa ed importante.

Costituzione di INU Servizi.
Si è deciso di trasmettere la proposta al Consiglio Direttivo Nazionale, accompagnata da una lettera del Presidente con preghiera di inserirla nell'odg del prossimo Direttivo Nazionale

Il Presidente della Sezione Lazio: Domenico Cecchini
Il Segretario della Sezione Lazio: Carmela Giannino

mercoledì 29 aprile 2009

Legge Regionale sui sottotetti

La nuova Legge Regionale del Lazio per il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti
commento a cura di Lucio Contardi (vice-Presidente sezione INU Lazio)


La nuova legge regionale sui sottotetti, che arriva dopo quella lombarda e quella pugliese, pone alcune questioni di qualche interesse che provo a riassumere.

Prima questione, di merito: il campo di applicazione esplicito della legge, cioè i sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della legge. La legge dichiara l’obiettivo di realizzare nuove abitazioni (o nuovi spazi abitativi per le abitazioni esistenti) senza ulteriore consumo di suolo. Se però avesse voluto distinguersi da un condono, avrebbe probabilmente posto uno sbarramento temporale sull’età degli immobili (40 anni per esempio) per interessare solo gli edifici che hanno esaurito il loro primo ciclo di investimento (La legge regionale esclude invece, all’articolo 7, 1° comma, le zone omogenee A, ossia i centri storici). Questo avrebbe generato una più “ingiusta casualità” nella distribuzione dei benefici immobiliari, ma avrebbe escluso il “calcolo astuto” sulla violabilità delle leggi. Credo che la questione etica del rispetto delle regole non sia di poco conto in questo momento di crisi del modello di sviluppo che chiede anche una nuova definizione dei comportamenti degli attori economici.

Seconda questione, ancora di merito: il campo di applicazione implicito, cioè la città diffusa che, per le tipologie edilizie che la compongono, contiene il maggior numero dei sottotetti esistenti alla data odierna. La legge di fatto premia il modello insediativo più energivoro ed a maggior consumo di suolo, contraddicendo gli obiettivi dichiarati di efficienza territoriale ed energetica. Ce n’era bisogno? Forse invece di consentire l’uso dei sottotetti per usi abitativi (anche abbassando i solai dell’ultimo piano calpestabile), conviene incentivare l’uso dei tetti per sfruttare il sole; per esempio incrementando, per la città diffusa, la differenza di costo tra l’energia acquisita dalla rete e quella autoprodotta.

Terza questione, di metodo: il rapporto con il piano. La legge prevede che i maggiori carichi insediativi siano compensati con il conferimento di superfici per standard, ovvero con la loro monetizzazione. L’obbligo al reperimento dello standard, previsto dalla legge attraverso i piani, si sposta nelle modalità dell’intervento diretto, a costo di una frammentazione e, quindi, di una minore efficacia dei benefici pubblici, a vantaggio di una fluidificazione ed istantaneità delle trasformazioni private. Si indebolisce il piano, come progetto di territorio, e si promuove una sorta di governo dei flussi di trasformazioni parcellizzate.

Quarta questione, di contesto: lo iato generazionale delle leggi regionali. La legge insegue una tendenza liberista ma si inserisce in un contesto legislativo regionale dirigista. Nel Lazio i piani urbanistici comunali vanno ancora dimensionati in rapporto ad un fabbisogno stimato sulla crescita demografica decennale che non può superare il 30%; l’edilizia residenziale pubblica, se prevista, deve assorbire una quota compresa tra il 30 ed il 70% delle previsioni del piano. E, nel contempo, si libera un incremento indefinito dei carichi insediativi per pratiche edilizie non governate, fuori delle previsioni dei piani. Abbiamo una regione schizofrenica, oppure c’è un doppio binario, massimalista sui principi giuridici ed empirista nella gestione?

Quinta questione, di resistenza: l’inderogabile necessità di una legge regionale riformista per il governo del territorio.
Non richiede spiegazioni.

[L.R. 16 Aprile 2009, n. 13 - Disposizioni per il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti: visualizza il testo di Legge]